Domenica 1° settembre all’Ossario del Monte Pasubio sul promontorio del Colle di Bellavista, che domina la vallata del Leogra, si è svolta la cerimonia di commemorazione dei Caduti della Prima Guerra Mondiale a ricordo di tutti quei giovani ragazzi che hanno combattuto per amor di Patria nel tentativo di riunire il nostro Paese. Erano presenti le autorità civili, il Vicepresidente del Consiglio Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini Alessandro Trovant, i rappresentanti della Sezione di Vicenza con il loro Presidente Lino Marchiori, i Gonfaloni dei Comuni vicini con i loro sindaci, una ventina di Vessilli e una cinquantina di Gagliardetti dell’A.N.A.
Il Sacello Ossario del Pasubio si trova a 1265 metri di altezza, fu costruito per iniziativa della Fondazione “3 novembre 1918 pro combattenti della 1a Armata”, per contenere le spoglie dei soldati, italiani ed austriaci, caduti nell’area del Monte Pasubio durante la Prima Guerra Mondiale. Il sacrario fu inaugurato il 26 agosto 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III, esso è formato da un basamento con sopra un vero e proprio “faro” alto 35 metri, con in cima una lanterna luminosa a forma di croce, visibile a grande distanza. Il basamento dell’ossario, comprende una cripta centrale e due gallerie concentriche. Nel sacrario-ossario vi sono 59 loculi per i soldati decorati e 450 loculi per le altre salme identificate, mentre le salme non identificate sono riposte in 94 loculi comuni. Il numero delle salme conosciute è di 1.558 soldati, di quelle ignote italiane 3.400 e 60 di salme ignote austriache. All’interno della cripta, collocata in posizione d’onore, si trova la salma di Pecori Giraldi, Maresciallo d’Italia che resse il Comando della 1a armata dal 9 maggio 1916 sino alla conclusione vittoriosa del novembre 1918.
Melloni Danilo
