Domenica 19 gennaio, la città di Cuneo ha ricordato in forma solenne l’82° anniversario della Battaglia di Nowo Postojalowka, in memoria del sacrificio degli Alpini della Cuneense avvenuto in Russia nel gennaio del 1943 nel sanguinoso scontro del 19 e 20 gennaio tra i reparti in ritirata della Julia e della Cuneense e le truppe dell’Armata Rossa, una delle pagine più dolorose e onorevoli della nostra storia.
La Divisione, venne di fatto annientata, per consentire alle altre Divisioni Alpine di uscire dalla sacca in cui l’esercito russo era riuscito ad intrappolarla. Furono quasi 14 mila le vittime tra morti e dispersi sui 15 mila partiti l’anno precedente dalla stazione di Cuneo. Da qui il titolo di Divisione Martire alla Cunenense. Quella di domenica è stata la giornata culmine delle celebrazioni, volute dalla Sezione cuneese. Alle ore 9 ha avuto luogo l’ammassamento, alle 9,30 l’ingresso nello schieramento dei Gonfaloni dei comuni della provincia di Cuneo e del Labaro Nazionale, scortato dal Presidente Nazionale Sebastiano Favero e da numerosi Consiglieri nazionali, tra i quali il nostro Alessandro Trovant, Vice Presidente Nazionale. A far da cornice i numerosi Vessilli delle varie Sezioni affiancati dai Gagliardetti dei Gruppi. Hanno fatto seguito l’alzabandiera e gli onori ai Caduti. La sfilata per le vie cittadine è terminata al Duomo, dove il Vescovo Piero Delbosco ha celebrato al Santa Messa ed ha benedetto l’icona raffigurante la Madonna del Don. La Sezione di Torino era presente con il Presidente Guido Vercellino, i 3 Vice Presidenti Bechis, Oddone e Teghillo ed i Consiglieri Coriasso, Defendini e Morra.
Guarda le foto della cerimonia di Cuneo sul sito di Aldo Merlo






Sabato 25 gennaio si sono svolte a Brescia, le celebrazioni per commemorare l’82esimo anniversario della “Battaglia di Nikolajewka”, combattuta il 26 gennaio 1943, con la quale i soldati italiani, reduci dalla caotica e disorganizzata ritirata dalla linea del Don, riuscirono a rompere l’accerchiamento sovietico consentendo di proseguire il ripiegamento ai superstiti del corpo d’armata che il 31 gennaio raggiunsero Šebekino località al di fuori della tenaglia russa.
Venerdì 24, 5 colonne di Alpini sono partite dai paesi di Vello, Leno, Manerba, Gavardo e Vestone, per raggiungere la scuola NiKolajewka e fare memoria in questo modo.
Alle 14 di sabato 25 gennaio, alla scuola Nikolajewka di Mompiano, è iniziata la celebrazione con gli onori ai gonfaloni dei Comuni di Brescia e di Torbole Casaglia e al Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, scortato dal Presidente Nazionale Sebastiano Favero e dai numerosi Consiglieri Nazionali, cui ha fatto seguito la deposizione di fiori alla lapide che ricorda la battaglia.
La commemorazione ufficiale si è tenuta in piazza della Loggia. Sotto la pioggia, a commemorare i soldati Caduti e i reduci c’erano tanti Alpini con Vessilli e Gagliardetti, ma anche semplici cittadini.
La sindaca Castelletti nel suo saluto ha ricordato ai presenti che: “Quella battaglia fu un simbolo del coraggio e del valore del Corpo Alpino”.
“Nikolajewka non è solo il nome di una città lontana su una mappa, ma per noi è il simbolo eterno di ciò che siamo stati, siamo e saremo” ha detto il comandante delle Truppe Alpine Generale Michele Risi.
Dopo la sfilata, è stata celebrata, in Duomo, la Santa Messa in suffragio di tutti i Caduti, presieduta da Monsignor Santo Marcianò, ordinario militare per l’Italia e concelebrata dai Cappellani Militari.
Per la Sezione di Torino sono stati Presenti i Vice Presidenti Oddone e Teghillo ed il Cosigliere Cordero.
Mauro Teghillo






