Con il Silenzio e l’ammainabandiera si chiudono le celebrazioni per il centenario del Gruppo Alpini di Ceres. La pioggia di questa mattina ha costretto ad un cambio di programma con l’alzabandiera effettuato tenendo le persone al coperto e con l’alpino più giovane del Gruppo, Matteo Lesne, a prendersi imperturbabile il pesante scroscio di pioggia. In seguito i gagliardetti e gli alpini presenti sono confluiti in Chiesa.
Il Picchetto D’onore si è invece recato presso il Monumento ai Caduti di Piazza IV Novembre, al Monumento degli Alpini di Piazza Europa e al Monumento ai Caduti di Piazza Municipio per gli onori e la posa corone. Il picchetto era formato dal Vessillo Sezionale di Torino portato dall’alpino Giampiero D’Altoè, scortato dal Presidente Guido Vercellino e dai consiglieri Mauro Teghillo, Alberto Ingaramo, Luigi Defendini e Ugo Boretti, dal Maggiore Marco Napoli in rappresentanza della Brigata Taurinense, dal Maresciallo Aiutante dei carabinieri di Ceres Gianluca Di Giulio, dal sottoscritto Capogruppo di Ceres Marino Poma, dal Vessillo della Sezione di Alessandria accompaganto dal Vicepresidente e due consiglieri, dal Sindaco di Ceres Davide Eboli, dagli alpini Giovanni Bianco, Enrico Poma, Mario Poma e Fabio Prandino con corone e fiori per i monumenti e dal maestro Emanuele Poma con la tromba.
Durante la posa delle corone e fiori di fronte ai vari Monumenti ai caduti, il maestro Poma ha magistralmente eseguito il silenzio in ricordo degli alpini andati avanti. Al Monumento di Piazza IV Novembre ha fatto sentire il suo suono profondo anche la campana commemorativa, fusa nel 1922, che porta incisi i nomi dei Caduti ceresini della Prima Guerra mondiale. In seguito tutti in Chiesa per le allocuzioni e la funzione Religiosa.
Il sottoscritto Marino Poma ha ringraziato i presenti e ricordato i due precedenti Capigruppo, Beppe Tasca e Bruno Giacomelli e l’ultimo combattente Secondino Poma andato avanti lo scorso anno. Di questi tre alpini erano presenti alla cerimonia i cappelli alpini portati su cuscini tricolori dalle due coppie di priori di Ceres vestiti con il costume tipico. Il sindaco Eboli e il presidente Vercellino hanno citato i valori a cui si rifanno gli alpini come esempio da seguire. Subito dopo si è svolta la Messa celebrata dal Parroco di Ceres Don Claudio Pavesio. All’uscita della Chiesa uno spiraglio di sole ha permesso di sfilare con la banda fino al luogo di partenza dove è avvenuta l’uscita del Vessillo Sezionale e a seguire il servizio del rancio alpino. Durante il pranzo scambio di targhe con gli amici trentini e consegna dei ringraziamenti del Gruppo a sindaco e Presidente Sezionale.
Come già detto, nel tardo pomeriggio è avvenuta l’ammainabandiera, nuovamente con la pioggia, a chiudere i festeggiamenti.
Questa la cronaca della giornata. Sono stati giorni intensi e faticosi, per cui per le impressioni ed i ringraziamenti rimandiamo a domani.
Il Capogruppo Alpini di Ceres Marino Poma