Sgomenti, attoniti, increduli, costernati. È davvero difficile rendere a parole ciò che ognuno di noi, del Nucleo cinofilo da soccorso la Veja, prova in questi giorni.
Ci addestriamo tutti i giorni per sostenere prove impegnative con i nostri cani, e come volontari che prestano soccorso nelle emergenze siamo psicologicamente pronti a dare supporto ed a sopportare momenti difficili che – alle volte – le persone che aiutiamo si trovano ad affrontare.
Sinceramente, nelle nostre sessioni di addestramento, sia cinofilo che psicologico, abbiamo simulato scenari – anche difficili – nei quali possiamo trovarci nella realtà operativa, ma mai, davvero mai, abbiamo pensato che uno di noi all’improvviso scomparisse così… come un alito di vento.
Quasi come se a “noi volontari” non toccasse, quasi come se “noi” fossimo invincibili, immuni agli scherzi amari della vita.
Caro Giorgio, hai scelto il giorno di San Pietro e Paolo per lasciarci… tipico Tuo… un giorno non a caso, un giorno speciale.
Sei sempre andato al “sodo” senza troppi fronzoli e così hai accorciato la “burocrazia” inutile, hai scelto di cercare la chiave per “aprire il cancello” a tutti noi andando direttamente a bussare a San Pietro?
Come sempre sei un grande!
Ti ammiravamo per il Tuo stile elegante e risoluto, per la Tua saggezza, per le Tue parole sempre precise, puntuali al momento giusto e al posto giusto… riuscivi a dire in un minuto ciò che noi non eravamo capaci di formulare in due ore di discussione sui massimi sistemi.
Eri e sei per noi un fratello maggiore, un esempio da seguire, una persona da imitare con una sottile ironia britannica che Ti faceva brillare in mezzo ad ognuno di noi.
Un anno fa il primo lieve malessere, proprio durante un addestramento. Hai lottato come un toro, e a ottobre eri in prima linea a sostenere con un sorriso chi di noi doveva affrontare l’esame cinofilo (chi propedeutico, chi operativo). Al pranzo di Natale eri in splendida forma, eri tornato con noi a pieno regime e a marzo di quest’anno eravamo insieme a pianificare gli esami per la Tua Petra, per Tosca, Erik e Tommy.
E poi cosa è accaduto?
E’ accaduto che il Cavaliere nero, il male oscuro Ti ha portato via da noi in un battibaleno. Nessuno di noi ci credeva davvero, Tu eri invincibile, Tu sdrammatizzavi, Tu non potevi cedere.
Alcuni di noi sono venuti a trovarTi venerdì, la sottoscritta ha scherzato con Te sabato e apposta abbiamo deciso che avremmo continuato l’indomani come avessimo un presagio… eri debole certo, ma c’eri.
E domenica mattina non c’eri più.
Come un orribile interruttore, con un “on” e un “off”.
Tutti i giorni ci diciamo che la vita va vissuta ogni giorno, ogni minuto, ma in fondo non ci crediamo mai sino in fondo… e ora… dove sei Giorgio? Dove Ti troviamo quando avremo bisogno della Tua saggezza? Della Tua esperienza? Della Tua ironia?
Tu sei e sarai sempre nei nostri cuori, ma questo non ci basterà; abbiamo bisogno di Te come l’aria, e la sottoscritta, insieme a tutti i compagni del nucleo cinofilo da soccorso la Veja, Ti troveremo, in ogni cappella, in ogni luogo in cui vi è anche solo un voto in onore di San Pietro e Paolo. Grazie, Giorgio di averci lasciato questo messaggio al quale ci aggrapperemo come ad una scialuppa di salvataggio quando la Tua assenza sarà insostenibile.
Avremmo potuto descrivere di Te tutte le Tue innumerevoli virtù, i traguardi raggiunti, cosa hai fatto nella vita, il Tuo grande altruismo…. E invece no, abbiamo cercato di rendere, in questo articolo, il vuoto immenso, incolmabile che ognuno di noi prova in questo momento.
Nessuno di noi sarà mai più come prima, e Ti ringraziamo di cuore per averci onorato della Tua amicizia sincera, perché è questo che ci mancherà di più e davvero non c’è null’altro da dire.
Ciao Giorgio, buon viaggio, buon ponte amico mio!
Claudia Tavernari (vice capo nucleo cinofili da soccorso La Veja)